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Attacchi combinati, la nuova sfida per la sicurezza delle banche

Attacchi combinati, la nuova sfida per la sicurezza delle banche
9 marzo 2016 Luca Robustelli

Attacchi combinati, la nuova sfida per la sicurezza delle banche

Workshop Ossif - sicurezza banche ospitato da Axitea

Al workshop OSSIF tenuto presso la sede di Axitea l’8 marzo, è stato affrontato il tema delle conseguenze degli attacchi combinati sull’organizzazione delle banche. Al centro degli interventi l’attribuzione delle responsabilità, la formazione delle competenze e il nuovo ruolo delle aziende di sicurezza.

Milano, 9 marzo 2016 – La sequenza degli interventi al workshop OSSIF dell’8 marzo, presso la sede milanese di Axitea, ha tracciato con precisione il quadro attuale della sicurezza bancaria, sottoposta a un numero sempre maggiore di minacce “combinate” (informatiche + fisiche).

Mentre la sicurezza fisica ha ottenuti risultati di assoluta rilevanza con l’abbattimento dei reati predatori (rapine e furti) alle filiali sull’intero territorio nazionale, la sicurezza informatica è nel frattempo diventata sempre più un business per la malavita, come ha sottolineato Leonardo Maria Rosa di Intesa San Paolo. Gli attacchi informatici non sono più finalizzati solamente alla sottrazione di dati, ma a provocare effetti fisici sulle infrastrutture delle banche, come lo svuotamento degli ATM nella case study di Carbanak citata da Maurizio Tondi, VP di Axitea.

Una situazione che richiede risposte integrate e competenze adeguate nelle organizzazioni bancarie, tuttora strutturate in “silos” verticali che non consentono la necessaria visione d’insieme da parte dei responsabili della sicurezza. La tecnologia può aiutare la protezione integrata di minacce provenienti dall’ambito fisico e logico attraverso l’utilizzo di piattaforme di Situation Management.

Marco Iaconis di OSSIF ha affermato che non è certamente un problema di risorse: da oltre dieci anni la spesa annuale del sistema bancario italiano per sistemi e servizi di sicurezza fisica è assestata tra 700 e 750 milioni di euro, che potrebbero venire finalizzati in modo diverso per fronteggiare le nuove minacce.

Minacce che vedono di norma gli attaccanti più preparati dei difensori, come è stato più volte richiamato nella tavola rotonda conclusiva, con Marco Iaconis, Alessandro Lega e Leonardo Maria Rosa, assieme a Marco Bavazzano, CEO di Axitea. La formazione specifica dei responsabili della sicurezza è una delle ulteriori difficoltà con le quali si deve confrontare il sistema bancario, con l’attenzione dei vertici totalmente assorbita da altri temi, essenziali per la stessa sopravvivenza delle singole aziende.

“Sarà necessario investire sul reperimento di informazioni attraverso attività di social engeneering” – ha concluso Marco Bavazzano – “e sarà determinante il ruolo dei partner nel mettere in campo le competenze a supporto di un modello organizzativo complesso come quello delle banche”.

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Axitea è la società leader in Italia nel settore della sicurezza, specializzata nello sviluppo di soluzioni integrate e personalizzate. Con oltre 1.500 dipendenti, Axitea offre servizi per la sicurezza di aziende, attività commerciali, istituzioni, residenze private, mezzi e beni mobili. L’offerta prevede l’integrazione di tecnologie innovative personalizzabili, la capacità di progettazione, di gestione delle infrastrutture e sistemi e un portfolio completo di servizi di sicurezza e di vigilanza. L’azienda è presente su tutto il territorio nazionale, grazie alle proprie filiali, alle Centrali Operative e alla rete degli Axitea Partner, società affidabili, accuratamente selezionate e certificate. Circa 32.000 clienti in tutta Italia hanno già scelto Axitea per la loro sicurezza.