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Marketing analitico e retail: quando il video va oltre la sicurezza

Marketing analitico e retail: quando il video va oltre la sicurezza
19 luglio 2018 Valeria Deidda
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Come l’infrastruttura di videosorveglianza può diventare un asset importante per incrementare il giro di affari di un negozio o nella GDO? Grazie al marketing analitico!

Un sistema di videosorveglianza è ormai uno strumento necessario per molte organizzazioni, tanto più nel mondo del retail e della GDO. Che si parli di controllo del perimetro, di protezione delle scorte e dei magazzini, di differenze inventariali, di difesa delle apparecchiature dalle incursioni di ospiti sgraditi, o anche solo di monitoraggio rispetto ad eventi naturali e ambientali, disporre di un sistema efficiente di videocamere gestite centralmente può rappresentare un supporto significativo al business. Supporto che però non si esaurisce all’aspetto specifico della sicurezza.

Marketing analitico & video: una fonte di dati per migliorare le vendite

Lo stesso sistema di videosorveglianza, infatti, può essere una fonte costante di dati oggettivi, precisi e misurabili, che possono essere utilizzati come strumento di marketing analitico, per aggiornare e ottimizzare i processi aziendali in ottica di possibile incremento del business. Il caso più evidente, ma non certo l’unico, è quello di un negozio, o un’attività commerciale in genere, nel quale un monitoraggio preciso e costante dei flussi di persone all’interno della struttura può essere lo spunto da cui partire per una riorganizzazione degli spazi espositivi, dei percorsi di acquisto, di iniziative marketing, ma anche di una distribuzione differente del personale all’interno dell’attività commerciale.

Dati analizzabili tramite dashboard

Se le immagini raccolte ai fini di sicurezza vengono inviate direttamente a un Security Operation Center che monitora e gestisce gli allarmi, le stesse immagini possono essere elaborate in tempo reale per essere trasformate in dati, visualizzati prima in una dashboard centrale e messi, infine, a disposizione dell’utente finale, che potrà compiere ulteriori azioni di analisi, reporting e presentazione degli stessi. Tanto per intenderci, un funzionamento del tutto simile a Google Analytics, la piattaforma web utilizzata da anni dai digital marketers per l’analisi dei ricavi da e-commerce e del traffico sui siti internet, consentendo attività di ottimizzazione e di miglioramento del sito: solo che in questo caso non stiamo parlando di un negozio “digitale” ma di un negozio “fisico”.

Conoscere le preferenze dei propri clienti

Il principale vantaggio che deriva dall’utilizzo del marketing analitico è rappresentato dall’approccio analitico consentito dalla disponibilità di dati certi, concreti e indiscutibili.

Se in ambito retail l’approccio tradizionale al marketing si basa su sensazioni e intuizioni personali – oltre che sulla conoscenza personale del mercato che stimola una serie di azioni che per loro natura hanno portata limitata – avere a disposizione dati oggettivi apre le possibilità di un approccio analitico. In questo caso i dati stessi, esaminati in tempo reale o raccolti nel corso del tempo, diventano oggetto di processi consolidati, che permettono di reagire in base al loro andamento o addirittura di predirne le variazioni future, consentendo di ottimizzare la gestione complessiva dell’attività.

Avere a disposizione dati in tempo reale permette di reagire immediatamente al verificarsi di determinate condizioni all’interno del punto vendita, ad esempio aprendo una nuova cassa o rifornendo uno scaffale improvvisamente sguarnito. Analizzare i dati raccolti nel corso del tempo permette, invece, di evidenziarne i trend, semplificando la gestione delle scorte e aprendo possibilità di ulteriori analisi sui processi e modalità di acquisto.

Cosa rileva il marketing analitico?

Tra i diversi elementi di marketing analitico che un sistema di videosorveglianza rende possibile in ambito retail, questi sono solo i più significativi:

  • Hotzone/heatmap– le mappe termiche consentono di identificare i punti a maggiore/minore concentrazione di persone all’interno del punto vendita in un determinato arco temporale, e di conseguenza di comprendere quali sono i prodotti o le promozioni di maggiore successo, e quali invece quelli che riscuotono un minore interesse;
  • Engagement – permette di stabilire la percentuale di clienti interessati a un determinato prodotto, analizzandone il tempo di permanenza in un reparto o davanti a uno specifico scaffale;
  • People Counting – il conteggio delle persone permette di analizzare il flusso della clientela all’interno del negozio (ma anche di più punti vendita), in dipendenza da fattori interni (es. promozioni) o esterni (es. meteo), in modo da poter ottimizzare le iniziative di marketing e ottimizzare la presenza del personale;
  • Queue Management – la gestione delle code permette di analizzare il flusso di Clienti a ridosso delle casse e di conseguenza permette di individuare le opportune contromisure (es. apertura di una nuova cassa);
  • Gender & Age Recognition – a livello statistico, fornisce indicazioni su età e sesso dela clientela, al fine di profilare correttamente i visitatori e ottimizzare offerte e reparti in base al target.

Perché il marketing analitico è strategico per il retail moderno?

Informazioni precise e dettagli come quelli forniti dal marketing analitico possono risultare determinanti e vincenti per il successo di una singola realtà o, ancor di più, di una catena di negozi.

Come abbiamo già visto, grazie al marketing analitico è possibile definire e pianificare la strategia delle attività sfruttando l’infrastruttura di videocontrollo di sicurezza e trasformandola in un asset fondamentale per ottenere un incremento di profitto e un ritorno dell’investimento.