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Nasce il Magazine della Sicurezza

Nasce il Magazine della Sicurezza
3 aprile 2017 Luca Robustelli
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La sicurezza. In questi anni è l’argomento sulla bocca di tutti, in Italia e nel Mondo. Ne parliamo spesso – se non sempre – ma solo per riportare fatti di cronaca o dipingere infausti scenari per la sicurezza di cittadini e imprese. Basti ricordare i casi eclatanti che sempre più spesso compaiono su siti e quotidiani di informazione. In Axitea ci siamo chiesti: perché non cambiare approccio? Perché non informare e formare le persone sulle scelte che possiamo fare per sentirci più al sicuro prevenendo i pericoli e non inseguendo le cure?

Questo blog nasce con questo spirito: con l’idea di parlare di sicurezza, con l’intento di trasmettere una cultura della sicurezza, infondendo serenità e non preoccupazione a chi ci vorrà leggere.

Lo abbiamo chiamato il “Magazine della Sicurezza” perché toccherà tanti temi, così come ci rivolgeremo a tutti: privati cittadini, imprenditori, titolari di esercizi commerciali, Security Manager di grandi aziende ed enti pubblici.

Le minacce alle quali ci si espone variano nel tempo, sono dinamiche come il comportamento dei criminali: i confini tra sicurezza fisica e informatica sono sempre più sottili e spesso ci troviamo di fronte ad attacchi combinati. Oggi, infatti, il rischio non è più solo quello di subire un furto o una rapina, vanno individuati strumenti di protezione anche contro il cyber crime e i cosiddetti “data breaches”, furti di identità, credenziali, carte di credito, database di clienti, profili di acquisto e proprietà intellettuali. Emerge come esigenza una nuova proposta di tipo olistico che superi le barriere tra fisico e logico e i limiti culturali.

Per questo motivo parleremo di cyber security, di sicurezza della casa e personale, dei negozi e delle aziende, di sicurezza di mezzi quali ad esempio auto e flotte di mezzi pesanti.

E’ dalla somma del livello di protezione delle singole imprese e dei singoli cittadini che dipende in qualche misura il livello di protezione complessivo di uno Stato. L’innalzamento del livello di cultura della sicurezza dei cittadini, nelle aziende, del livello di competenza dei Security Manager, di “awareness” dei dipendenti, rappresenta una prima barriera al diffondersi di minacce ed attacchi. Un primo “punto di resistenza” su cui fondare una robusta strategia di sicurezza per salvaguardare asset, dati, informazioni, brevetti, macchinari, patrimonio, transazioni e persone.

L’augurio è che i nostri lettori ci trovino interessanti e utili, ma soprattutto la volontà è quella di creare una nuova consapevolezza in materia di sicurezza e protezione.

Buon blog e buona lettura!

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